Mostra Marcel Duchamp (MoMA)

Particular of Marcel Duchamp, "Rotoreliefs (Optical Disks)"

Duchamp al MoMA: la prima grande retrospettiva americana dopo oltre 50 anni

8 aprile 2026 – Domenica 12 aprile, al sesto piano del MoMA di New York, verrà inaugurata una grande mostra su Marcel Duchamp, a distanza di ben 53 anni dall’ultima retrospettiva sull’artista franco-statunitense organizzata dallo stesso Museum of Modern Art.

La mostra

«Perché questa è arte?» è una domanda che chiunque si avvicini all’arte contemporanea si pone prima o poi. Ed è praticamente impossibile rispondervi senza fare i conti con il lavoro di Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 1887 – Neuilly-sur-Seine, 1968).

L’ultima grande retrospettiva americana dedicata a Duchamp fu quella del 1973, co-organizzata dallo stesso MoMA e dal Philadelphia Museum of Art (questo il catalogo di quella storica edizione, curato da Anne D’Harnoncourt e Kynaston McShine).

Copertina del catalogo della mostra "Marcel Duchamp" (MoMA, New York, 1973)
Il catalogo della mostra “Marcel Duchamp” (MoMA, New York, 1973)

Sono passati più di 50 anni dunque prima che qualcuno si riprendesse questo compito, e questa nuova esposizione al MoMA di New York si preannuncia come uno degli eventi culturali più significativi degli ultimi anni.

La mostra ripercorre l’intera carriera di Duchamp nell’arco di sei decenni, spaziando tra tutti i linguaggi che l’artista ha esplorato: pittura, scultura, film, fotografia, disegno e materiali a stampa. Un percorso cronologico che parte dai suoi esordi per arrivare fino alla fine della sua vita.

L’esposizione si apre con una selezione dei disegni e delle vignette giovanili di Duchamp, insieme ai dipinti presentati ai salon francesi, per culminare nel suo capolavoro cubista Nudo che scende una scala. Questo quadro, oggi di proprietà del Philadelphia Museum, aveva fatto il suo ingresso trionfale negli Stati Uniti all’Armory Show del 1913 a New York, contribuendo ad accendere la scintilla del modernismo americano. Sarà la prima volta dal 1973 che l’opera farà ritorno al MoMA.

Una sezione centrale è dedicata a quella che Duchamp stesso considerava la sua intuizione più radicale. La mostra illustra l’invenzione del readymade come forma scultorea — un’idea che l’artista definì nel 1961 «la cosa più importante uscita dal mio lavoro». Diversi readymade originali sono andati perduti nel tempo, ma l’esposizione raccoglierà quelli ancora esistenti. Tra questi, una replica della celeberrima Fontana, l’orinatoio firmato con lo pseudonimo R. Mutt che nel 1917 sconvolse il mondo dell’arte.

In parallelo, la mostra offre una rara opportunità di vedere l’intera gamma di materiali e approcci che Duchamp impiegò nella pianificazione e nell’esecuzione de Il grande vetro (1915–23), l’opera che liberò la pittura dalla tela e dalla parete.

Non mancherà L.H.O.O.Q. (1919), l’irriverente intervento su una riproduzione cartolina della Gioconda di Leonardo, a cui Duchamp aggiunse baffi e pizzetto. Troveranno spazio anche i suoi esperimenti con dispositivi ottici motorizzati e il cinema, come il film radicale Anemic Cinema (1926), nonché le apparizioni del suo alter ego femminile Rrose Sélavy.

Il cuore della mostra è occupato dalla cosiddetta “scatola-museo”: la Boîte-en-valise (1935–41), per la quale l’artista riprodusse meticolosamente in miniatura tutta la sua produzione fino ad allora. Questa sarà la presentazione più estesa di quest’opera mai realizzata, con copie di lusso degli anni ’40 e successive edizioni esposte accanto a materiali inediti.

Nel complesso, la mostra presenta circa 300 opere, e i curatori — Ann Temkin e Michelle Kuo per il MoMA e Matthew Affron per il Philadelphia Museum of Art — hanno adottato quello che loro stessi definiscono un approccio di «deadpan precision», scegliendo di presentare studi e repliche dell’artista come opere autonome inserite nel filo cronologico.

In mezzo secolo di studi su Duchamp sono emersi sia una vasta letteratura critica sia numerosi malintesi e leggende metropolitane — dall’attribuzione della Fontana a un’altra mano, all’idea che l’artista avesse smesso di lavorare per dedicarsi agli scacchi. Uno degli obiettivi della retrospettiva è proprio fare chiarezza, mostrando quanto fosse prolifica la produzione di Duchamp anche negli anni che si credevano di silenzio.

Dopo il MoMA, la mostra si sposterà al Philadelphia Museum of Art e poi al Grand Palais di Parigi nella primavera del 2027 — un tour globale degno di un artista che ha trascorso la vita attraversando confini, tanto geografici quanto concettuali.

Durata

La mostra si svolgerà, salvo proroghe, dal 12 aprile al 22 agosto 2026. Preview, per i titolari della membership MoMA, dal 9 all’11 aprile.

Orari

Gli orari di apertura della mostra su Marcel Duchamp sono gli stessi del MoMA di Midtown Manhattan (ricordiamo infatti che esiste anche il MoMA PS1):

  • Lunedì-giovedì, ore 10.30  – 17.30
  • Venerdì, ore ore 10.30  – 20.30
  • Sabato e domenica, ore ore 10.30 – 17.30

La mostra e le collezioni permanenti chiudono 15 minuti prima dell’orario di chiusura

Giorni di chiusura: Giorno del Ringraziamento (quarto giovedì di novembre) e Natale

Prezzi

Questo il costo dei vari tipi di biglietti di ingresso previsti per il Museum of Modern Art (che danno il diritto di accedere gratuitamente anche alla mostra su Marcel Duchamp):

  • Biglietto intero adulti: $30
  • Biglietto ridotto: $22
    (anziani over 65 con documento di riconoscimento, visitatori con disabilità)
  • Biglietto ridotto studenti: $17
    (studenti a tempo pieno, anche internazionali, con documento di identità)
  • Biglietto gratuito: bambini/ragazzi 0-16 anni, accompagnatori di visitatori con disabilità, membri del MoMA

Biglietti

I biglietti d’ingresso al MoMA sono acquistabili online tramite questo pratico calendario disponibilità di Tiqets:


• Accesso a collezione permanente, mostre speciali e programmi audio
• Accesso al MoMA PS1 del Queens (entro 14 giorni)
• Audioguida (MoMA Audio App) gratuita sul tuo cell
• Cancellazione possibile fino alle 23.59 del giorno prima (ricevendo un rimborso completo)
• Riprogrammazione possibile fino alle 23.59 del giorno prima

Il catalogo ufficiale della mostra è acquistabile presso il bookshop del MoMA ed è già disponibile anche online, su Amazon:

Copertina del catalogo della mostra "Marcel Duchamp" (MoMA, NYC)

Marcel Duchamp
di Ann Temkin e Matthew Affron
Editore: MoMA (2026)
388 pagine
Copertina rigida

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Il MoMA

Museum of Modern Art (MoMA) – 11 West 53rd Street, Manhattan, New York, NY 10019, USA

Contatti

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Email: information@moma.org (9 – 17)

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groupsandtours@moma.org

Marcel Duchamp

Per una breve biografia di Marcel Duchamp, rimandiamo a quella che avevamo redatto in occasione della mostra veneziana di qualche anno fa, tenutasi presso la Peggy Guggenheim Collection di Palazzo Venier dei Leoni.

Foto

Foto in alto: particular of Marcel Duchamp. “Rotoreliefs (Optical Disks)”. 1935, published 1953. One from a series of six offset lithographs, sheet (diameter): 7 7/8″ (20 cm). Publisher: Enrico Donati. Printer: Unidentified. Edition: 1,000. Gift of Mr. and Mrs. Howard Sumers Conant. © 2025 Artists Rights Society (ARS), New York/ADAGP, Paris/Estate of Marcel Duchamp.
Dal sito ufficiale del MoMA (www.moma.org)